L’Agenzia delle Entrate ha chiarito la natura degli impianti fotovoltaici come “beni mobili”. Per essi puo’ scattare una detrazione fiscale fino al 40%.

Ridurre l’inquinamento, incrementare il risparmio e orientarsi verso una sostenibilità ambientale. Sono tanti i motivi per cui un’azienda decide di utilizzare energie rinnovabili e introdurre una nuova filosofia imprenditoriale.

Le buone notizie sono arrivate quando l’Eurostat ha pubblicato dei dati che premiano il nostro Paese nella produzione di energia pulita. Ma bisogna fare di più. L’Agenzia delle Entrate ha stabilito alcune detrazioni fiscali per rinnovabili, introdotte per incentivare le imprese a orientarsi verso uno sviluppo sostenibile.

La circolare emessa dall’Agenzia delle Entrate rappresenta una vera e propria rivoluzione nel campo delle energie rinnovabili, perché incentiva le aziende a sposare sempre di più concetti ecosostenibili. Il documento definisce in maniera chiara la natura degli impianti rinnovabili. In particolar modo, gli impianti fotovoltaici vengono ricollocati tra i beni mobili.
Qual è la buona notizia?

Rientrando nella categoria di beni mobili, gli impianti fotovoltaici possono essere soggetti ad ammortamento. Questo cambio di rotta verso una maggiore promozione delle fonti rinnovabili, è avvenuto con la legge bilancio del 2017. La normativa ha introdotto nuovi incentivi che sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2017.

Gli impianti fotovoltaici sono considerati come materia unitaria e, poiché nella tabella ministeriale non è previsto alcuna percentuale di ammortamento specifico, ad essi si applicano gli stessi principi di detrazione fiscale che vengono utilizzati per beni appartenenti ad altri settori produttivi con caratteristiche simili. Seguendo questo filone, gli impianti fotovoltaici sono considerati equiparabili alle centrali termoelettriche e, quindi, viene applicato il 9% di detrazione fiscale.

Prima della pubblicazione della circolare da parte dell’Agenzia delle Entrate, gli impianti fotovoltaici erano considerati “beni immobili”. Rientravano nella voce “Fabbricati”, per cui era previsto una detrazione fiscale pari al 4%. Adesso sono stati collocati nella voce Impianti e Macchinari per cui la percentuale di ammortamento equivale al 9%.

Grazie alla legge di stabilità del 2016, le aziende possono accedere a un super-ammortamento che consente di dedurre i costi sostenuti per la realizzazione dell’impianto, aumentati del 40%.In sostanza, l’azienda ha un risparmio quasi della metà per la realizzazione dell’impianto e a questo si aggiunge il risparmio evidente che si registra nella bolletta della stessa società.

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Approfondisci la circolare N.4/E del 30/03/2017 dell’Agenzia delle Entrate.