monitoraggio ambientale

Monitoraggio ambientale

Monitoraggio ambientale è uno degli usi del drone in grado di viaggiare sopra le nostre teste  “osservare”. Cosa? Tutto ciò che è necessario per un buon monitoraggio ambientale: foreste, laghi, ghiacciai, luoghi prima spesso inaccessibili ,per lo meno dall’alto..E’ possibile realizzare un video o fare foto in alta definizione. Puo’ essere molto utile per stabilire aree da disboscare, argini di fiumi da rivedere, frane da monitorare, alberi malati, movimenti di animali..etc

1)  “Drone con occhi a infrarosso per il monitoraggio ambientale”, ma quali parametri monitora?

Il drone con una termocamera ad infrarosso , oltre a fornire immagini “aeree” ad alta risoluzione, consente di misurare la risposta spettrale di piccole aree nel visibile e vicino-infrarosso. Analizzando le caratteristiche di tale risposta in termini di forma e intensità, si possono riconoscere le differenti tipologie di superfici e quantificarne parametri chimici e fisici. Per esempio nel mondo del monitoraggio ambientale, in particolare sulla vegetazione, una delle principali applicazioni è la quantificazione del contenuto di clorofilla delle piante.

2) In quali circostanze sono particolarmente utili?

I droni nel monitoraggio ambientale come altrove, sono uno strumento utile quando è necessaria una prospettiva dall’alto di piccole aree senza ricorrere ad aerei. Ad esempio nel campo dell’agricoltura di precisione è necessario un monitoraggio tempestivo e frequente delle colture agricole per migliorare la produzione ottimizzando irrigazione e fertilizzazione. I droni sono anche fondamentali per il rilevamento di aree di difficile accesso per l’uomo, ad esempio, per mappare la deposizione di polveri atmosferiche sui ghiacciai alpini.

3) In quali altri ambiti, oltre al monitoraggio ambientale, possono essere usati i droni con sensori infrarosso?

Numerose sono le applicazioni nel campo del monitoraggio ambientale, ma altrettante sono quelle rivolte al mondo della sorveglianza e/o sicurezza in campo industriale e per la sicurezza pubblica. Alcune di queste applicazioni riguardano l’ispezione di grandi impianti industriali e magazzini in modo sistematico con questi sensori ottici nell’infrarosso.

 

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Pro.Gest e i droni – Imola

La tecnologia non fa più passi da gigante, ma voli da DRONE. Non è solo grande, ma veloce. E così è necessario starle dietro non farsela sfuggire, perchè tutto ciò che ci circonda è strettamente collegato con lei. E’ il caso dei Droni, o meglio APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto), che fino a qualche anno fa erano solo nella testa dei “più avanti”, ma oggi trovano mille impieghi ( anche se in Italia siamo sempre un passo più indietro rispetto al resto del Mondo e d’Europa). Drone a noleggio vi offre una visuale su alcuni di questi utilizzi:

SORVEGLIANZA : per sorvegliare abitazioni, ditte, città, siti archeologici, etc
ARCHITETTI : rilievi sustrutture, viadotti pericolanti e altri particolari urbanistici
GEOMETRI : topografie, tetti di abitazioni, catasto, fotogrammetrie, etc

AGRICOLTURA DI PRECISIONE: controllo presenza quantità d’acqua nel terreno, zone più esposte al sole o meno, malattie piante, etc
PROGETTISTI : controllo impianti fotovoltaici con termocamere che rilevano consumo dell’impianto, pannelli rotti, etc..
PROTEZIONE CIVILE : controllo di zone colpite da calamità inarrivabili per l’uomo, ricerca di persone sotto macerie o valanghe attraverso termocamera, etc
Questi sono solo una piccola parte di impiego che può avere un Drone ma ne esistono molte altre
Ovvimente il loro utilizzo non è libero ma regolamentato dall’ ENAC, che è l’ Ente Nazionale per l’Aviazione Civile

SEI INTERESSATO AD UN DRONE PER SORVEGLIANZA?? LEGGI QUI

” PRO.GEST “A IMOLA

Spinta dall’alleggerimento burocratico e dall’immediatezza di intervento che un Drone da, nasce a Imola la nostra attività che si rivolge principalmente e inizialmente (i servizi aumenteranno!!) a professionisti di settore quali GEOMETRI, ARCHITETTI e PROGETTISTI.
Una volta contattati e stabilito l’intervento, sarà nostra cura recarci sul posto con un Drone attrezzato con Termocamera o camera per Fotogrammetria abbinata all’assistenza di un pilota riconosciuto ENAC in possesso di regolare Patentino per APR. I rilievi fatti saranno poi rilasciati al Cliente.

I VANTAGGI sono tanti:
Non occorre chiedere permessi per chiudere strade per fare sopralluoghi
Non occorre noleggiare gru e operatori addetti
Non occorre spostarsi per chilometri
Non occorrono impalcature
E’ possibile arrivare in posizioni pericolose per l’uomo
Bene se tutto questo ti ha incuriosito, se vuoi saperne di più, se vuoi rimanere aggiornato su questo mondo in perenne evoluzione (es. SAPEVI CHE ESISTE ANCHE IL DRONE SUBACQUEO?) ti invitiamo a contattarci..

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APR

APR, un mercato in crescita in Italia.

 L’Italia dei ‘droni’ (apr, tecnicamente) non conosce crisi secondo Doxa: il fatturato del 2015 ha toccato quota
350 milioni di euro e sono 500 le aziende attive

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Chi ancora pensa che l’uso dei droni, o meglio APR, sia confinato al mondo degli hobby deve iniziare a ricredersi. Attorno ai velivoli senza pilota si sta sviluppando un ecosistema destinato a crescere, a generare impiego e addirittura a rivitalizzare comparti dell’economia annichiliti dalla crisi. Il mercato italiano degli APR infatti ha già sviluppato una cifra d’affari di 350 milioni di euro, con previsioni di crescita per il 2016 tra il 20 e il 30%. Numeri non iperbolici, ma che comunque vanno rapportati a una situazione congiunturale avversa.
Sono 500 circa le aziende attive in questo settore in Italia (con maggiore concentrazione al Centro Nord), ognuna delle quali realizza fatturati medi da 700mila euro e dà lavoro in media a 7 persone. Il comparto degli APR in senso più ampio, quello che comprende i profili professionali che ne fanno uso, dà lavoro direttamente o indirettamente a diverse decine di migliaia di persone, un numero ancora in via di definizione da parte delle diverse categorie professionali i cui membri fanno ricorso ai droni per fornire servizi.

Il comparto degli APR è connesso a una serie di attività che vanno dalla progettazione alla costruzione delle singoli componenti, e sono molte le aziende che ne svolgono più di una contemporaneamente.

Anche in questo caso il cielo all’orizzonte è terso, e i motivi sono riconducibili al potenziale dei droni stessi grazie ai quali, ad esempio, un rilievo su un’area di 90 ettari può essere svolto in meno di mezza giornata, compresa l’elaborazione dei dati raccolti, contro i 20 giorni necessari per una rilevazione fatta con mezzi classici in una zona impervia.Doxa Marketing Advice ha realizzato uno studio sull’industria italiana dei droni civili, basato sulle risposte fornite all’istituto da 53 aziende italiane del settore, ovvero circa un decimo del totale. L’Italia dei droni ha base soprattutto al Nord, dove sono presenti il 60% delle aziende del comparto (34% al Nord Ovest, il 26% ad Est); una su quattro risiede al Centro mentre il 13% delle aziende è ubicato al Sud. Il restante 2% delle aziende, pur sventolando il tricolore, si è accasato all’estero.Negli ultimi 5 anni si è registrato un boom dell’industria del drone: in questo periodo ha infatti aperto i battenti l’85% delle aziende del settore, dando una spinta significativa a tutto il comparto. Un produttore di droni ne costruisce in media 100 ogni anno, con prezzi che variano dai 3mila ai 25mila euro. Gli ambiti in cui trovano applicazione sono svariati e, anche in questo caso, ogni azienda ne fa un uso multiplo, offrendo aeromobili per tutte le esigenze.
AREE DI IMPIEGO %
Agricoltura         64
Analisi ambientali         38
Controllo impianti         23
Edilizia         23
Fotografia         40
Ricerca e salvataggio         25
Rilevazioni archeologiche         23
Rilievi fotogrammetrici         62
Rilievi topografici         38
Spegnimento incendi           2
Vigilianza e sicurezza         32
L’Italia si situa in un contesto, quello europeo, che offre un potenziale di crescita del 36% e si dimostra quindi ancora più fiorente di quello americano (30%). Gli Usa infatti si stanno progressivamente irrigidendo sulle attività dei droni, motivo per il quale gli scenari laggiù sono meno promettenti di quanto possa offrire ora il vecchio continente.Quello dei velivoli senza pilota è inoltre un mercato in grado di risollevare economie sofferenti, capace di creare profili professionali con capacità specifiche e arricchire quelli di geologi, archeologi e geometri; proprio quest’ultima categoria in effetti è particolarmente attiva nell’ambito, avendo già individuato da tempo negli APR (aeromobili a pilotaggio remoto) un mezzo per risollevare lo stagnante settore dell’edilizia. Anche la topografia cambia nome e volto, sempre grazie al supporto offerto dai droni: gli addetti iniziano a chiamarla geomatica, e sia cartografi che geometri cominciano a effettuare rilievi a costi abbordabili e caratterizzati da sempre maggiore precisione e abbondanza di dati. mercatoIl mercato è in pieno fermento grazie anche alle esigenze future che i suoi attori sanno intercettare attraverso accorgimenti tecnologici e strutturali, come lo sviluppo di sensori e software per l’analisi di dati sempre più specifici, o la riduzione delle dimensioni delle componenti. La voce “recupero” è relativa al ritorno dell’APR al punto di partenza. Il recupero in senso pratico, cioè il riprendere un drone che ha avuto problemi durante il volo, è affidato a mezzi tradizionali (elicotteri o aerei di piccole dimensioni), all’uomo e in alcuni casi ad altri APR.
Le difficoltà non mancano, e sono sia di ordine legislativo che pratico e tecnologico. Tra le prime compaiono i regolamenti vigenti,
che gli operatori del settore vorrebbero più chiari e meno vincolanti. Dal punto di vista della tecnologia attuale, invece, il limite
principale è da individuare soprattutto nella durata delle batterie.
Per comprendere meglio lo stato di salute dell’Italia degli APR, Wired.it ha intervistato Gabriele Santiccioli, nella doppia veste di geometra e di Presidente di FlyTop, startup nostrana che conta 9 sedi fuori dall’Europa e che nel quartiere generale di Roma occupa 21 ingegneri di diversa formazione universitaria. “I numeri forniti da Doxa vanno precisati: il comparto italiano non
fattura 350 milioni ma decisamente meno, anche se è vero che è in forte crescita. Firmerei per un quindicesimo della cifra riportata da Doxa. Anche le aziende attive sono meno, in questo caso il rapporto valuta anche le partite IVA, liberi professionisti che costruiscono uno o due droni da vendere ad un mercato ristretto
”.Numeri a parte, il mercato italiano è molto frizzante e lo stivale è all’avanguardia nel mondo. “In campo aeronautico l’Italia si è sempre distinta – continua Santiccioli – e
il mondo dei droni non fa eccezione. FlyTop collabora con Polizia di Stato, Carabinieri e altri corpi delle forze armate, oltre a fornire droni, assistenza e istruzione a grandi aziende anche municipalizzate. La cultura del drone è molto radicata e gli innumerevoli vantaggi che apporta sono evidenti
”. Un’altra buona notizia: nel caso di FlyTop, lo Stato ha ricoperto un ruolo determinante, dando fiducia a una startup nata 3 anni fa e contribuendo a renderla una realtà aziendale con un futuro. In questa formula accade per lo più che clienti istituzionali acquistino i APR mentre le aziende che li producono forniscano appoggio, istruzione e assistenza all’uso
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Agricoltura e droni.

Un Drone per un’agricoltura sempre più moderna e sostenibile

Un drone per controllare rapidamente lo stato delle colture e un nuovo substrato a base di microrganismi e materiali inorganici di scarto, per utilizzare meno acqua e concime .



Immagine da termocamera

Un software innovativo che permette ad un drone equipaggiato con telecamere multispettrali di rilevare in tempo reale, in volo, lo stato delle colture; un nuovo substrato a minore impatto ambientale che fa risparmiare acqua e concime.

Grazie al volo effettuato dal drone, si può monitorare in breve tempo vaste aree coltivate. Lo studio permette – una volta impostata la rotta per una specifica zona – di ottenere una mappa dettagliata e caratterizzata da differenti gradazioni di colorazione delle piante (rilevata in volo dai sensori a bordo), a seconda della loro eventuale sofferenza, rendendo possibile anche risalire alla causa che la determina. Una strumentazione altamente tecnologica e precisa, che abbatte i tempi rispetto alle ricognizioni a terra, assicurando così interventi più tempestivi ed efficaci.

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Drone elicottero

Si tratta di Volocopter VC200, sviluppato da E-volo, azienda innovativa con sede a Karlsruhe in Germania. 
Ha un peso totale di 450 kg, è totalmente elettrico, ha 18 rotori alimentati da 9 batterie indipendenti,ha due posti e il pilota è automatico: ha effettuato il suo primo volo in Germania.

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Volocopter VC 2000
 

Volocopter VC2000.  Il nuovo drone elicottero.  Che si sia vicini ad un servizio di taxi aereo o che l’età dei cari e vecchi mezzi di trasporto stia  per  finire?

Ogni giorno ci troviamo davanti a un’infinità di inquinanti mezzi di trasporto, sarebbe bello sorvolare tutto questo caos. Potremmo arrivare in tranquillità a scuola, abbandonando il nostro vecchio motorino, o in ufficio utilizzando il servizio di “Air-Taxi”.
Proprio così! Il servizio di “Air-Taxi” è un progetto che e-volo promette  di offrire al mercato entro due anni.
Il loro intento è quello di sostituire gli elicotteri nel quotidiano, per svolgere brevi tratti. La velocità del ” drone elicottero ” al momento è quella di 25 km/h ma l’azienda promette di arrivare a sviluppare un motore che arrivi a 100 km/h.
Nel frattempo continueranno i test sperando nei risultati desiderati.
 

Non ci resta che aspettare e magari un giorno sostituiremo il nostro ormai vecchio mezzo di trasporto con questo Multicottero! Certo il prezzo ad oggi è elevato, ma possiamo stare certi che un giorno ci sposteremo in questo modo, più sicuro e meno inquinante! Siamo a due passi dal futuro!

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Drone: quale scegliere

 

Drone professionale o giocattolo: quale comprare? Guida all’acquisto

Drone professionale o giocattolo: quale comprare? Guida all'acquisto

Drone, quale scegliere?  Prezzi, caratteristiche e informazioni

Drone, ecco una guida per acquistare il modello migliore in base alle proprie necessità.State cercando un drone con telecamera? Siete spaventati dai prezzi di alcuni droni e non avete idea su quel conviene comprare? Ecco le risposte ai vostri dubbi.Negli ultimi anni il mercato dei droni è in forte ascesa, visto il loro utilizzo per scopi amatoriali e professionali.

Al momento ci sono molti tipi di droni differenti e per questo non è semplice scegliere quale comprare.

Non è facile però scegliere il tipo di drone da comprare, soprattutto per chi è inesperto sul tema e non conosce le sue caratteristiche tecniche. Per questo, abbiamo scelto di scrivere una guida all’acquisto del drone, in modo che potrete avere tutti gli elementi necessari per effettuare la scelta migliore.

Drone: guida all’acquisto

Partiamo col dire che molto dipende dalle motivazioni per cui decidete di comprarlo. Infatti, se vi serve per scopi professionali come quello di effettuare riprese con una telecamera HD allora dovrete scegliere un modello più avanzato e dal prezzo più elevato. Se invece siete alle prime armi e volete esercitarvi vi consigliamo di acquistare un modello base con cui fare esperienza e migliorare la vostra tecnica di volo.

Sul mercato ci sono molti droni giocattolo. Per questi vi consigliamo però di non spendere più di 150€, poiché spesso sono dotati solamente di funzionalità base ed è difficile guidarli in caso di forte vento. Inoltre, le telecamere di cui sono dotati non hanno una risoluzione elevata e non essendo stabilizzate (almeno nella maggior parte dei casi) non garantiscono delle riprese video di qualità.

Il prezzo di partenza di un drone professionale invece è di ameno 400-500€. Questi sono dotati di alcune funzionalità molto importanti, come ad esempio il controllo a distanza e il ritorno a casa, utilissimi in caso di perdita del segnale.

Numero rotori

Dovete sapere però che i droni si dividono in diverse categorie e sono classificati secondo il numero di motori in dotazione. È molto importante il numero di motori, poiché nel caso in cui uno di questi va in avaria è difficile mantenere un buon bilanciamento. Nel dettaglio, abbiamo i quadricotteri (4 rotori), gli esacotteri (6) e gli ottocotteri (8). Inoltre ci sono i droni coassiali, dotati di due motori posizionati rispettivamente in basso e in alto del drone.

Durata della batteria

Un altro aspetto da considerare è la durata della batteria, poiché è importante considerare che nel caso in cui lo utilizzerete per scopi professionali vi servirà un’autonomia elevata. Come durata, vi consigliamo di acquistare un drone con almeno 30 minuti di autonomia se dovete utilizzarlo per lavoro, 10 minuti invece se vi serve solamente per fare pratica.

FPV, OSD, GPS e giunti cardanici

Se state cercando un Apr professionale, questo dovrà essere dotato di OSD, giunti cardanici (gimbals) e FPV.

Quest’ultima consiste nella possibilità di poter pilotare il drone in prima persona, con cui si possono raggiungere dei raggi di distanza fino ai 5 Km. Attenzione però perché in questi casi dovrete prendere una patente, come esplicitato nel regolamento 2016 per la guida e l’utilizzo dei droni. Infatti, l’inesperienza potrebbe causare dei pericolosi incidenti e oltre a danneggiare il vostro costoso drone potreste causare dei danni fisici alle persone.

Avere un drone dotato di GPS è molto importante, poiché grazie a questa tecnologia è possibile impostare il pilota automatico, impostando un percorso di navigazione a punti (waypoint). In questo caso non vi servirà essere degli esperti di guida, poiché sarà sufficiente definire un tragitto specifico in base alla proprie esigenze.

I giunti cardanici, invece, sono gli stabilizzatori per la fotocamera essenziali per chi ha bisogno di effettuare delle riprese di qualità. Questi sono in grado di regolare la telecamera lungo tre assi e di conseguenza potrete manovrarla in tutte le direzioni (su/giù, avanti/indietro e avanti/indietro).

Ci sono due diversi tipi di gimbals, quelli venduti separatamente dal drone, o quelli integrati direttamente nel quadricottero.

Gli OSD invece sono quei dispositivi adatti per telemetria, in quanto permettono ma misurazione e la visualizzazione dei vari parametri di volo. Nel dettaglio, grazie al sistema OSD (On-Screen-Display) mentre state vedendo l’anteprima delle riprese del drone visualizzerete anche alcuni dati telemetrici come ad esempio:

  • altitudine;
  • bussola;
  • temperatura;
  • consumo di corrente;
  • bussola.

In questo modo avrete un controllo più dettagliato della situazione, ed eviterete di incorrere in spiacevoli inconvenienti.

Esempio telemetria drone

Drone: quale acquistare?

Come abbiamo già ribadito, l’acquisto va fatto in base a quelle che sono le vostre reali capacità di guida e secondo i vostri scopi.

Infatti, sul mercato ci sono droni specializzati per le riprese video, mentre altri sono adatti per chi intende esercitarsi. Inoltre dovrete focalizzare la vostra scelta anche per i luoghi in cui vorrete far volare il drone. Questo perché più un drone è grande e più sarà difficile utilizzarlo nei luoghi chiusi. Tuttavia, le dimensioni del drone ne migliorano la stabilità nei luoghi esterni e soprattutto in condizioni di forte vento sarà più stabile rispetto a un drone più piccolo.

Se invece siete degli esperti, ma siete spaventati dal prezzo di un drone professionale non dovete avere paura. Questo diventerà parte integrante del vostro business e vedrete che con il passare del tempo riuscirete ad ammortizzare con facilità il prezzo di acquisto.